Consulenza Psicologica

IL CLIENTE

La consulenza psicologica va a rispondere a una (o più) domanda che una persona pone.
Essa vive un momento di difficoltà (professionale, affettivo, relazionale, esistenziale…), può essere confusa, può iniziare ad avere alcuni sintomi…

Non sa bene cosa sta succedendo, cosa fare e, sopratutto, spesso gli strumenti che aveva usato nel passato non sono più così funzionali come una volta.

Si avvicina così al mondo della “Psi” (psicologia – psicanalisi) verificando innanzi tutto se ne ha bisogno e successivamente se in quel mondo è possibile trovare nuovi riferimenti, strumenti…

Non c’è ancora una coscienza/consapevolezza di una scelta.

IL TERAPEUTA

Ascolta quanto gli viene detto, ma non solo le parole: “ascolta” anche l’atmosfera, il phatos, e tutto ciò che il verbale non riesce ad esprimere.

Comprende quali possano essere le difficoltà, i problemi del cliente ma, soprattutto, i bisogni reali e profondi.
Cerca di “tradurre” tutto ciò in un messaggio chiaro e comprensibile.

La persona può aver bisogno solo di un chiarimento, di un consiglio, di essere rassicurato in una sua paura o timore…
In questo caso tutto finisce con questo incontro.
Si è dato al cliente la risposta alla domanda che portava.

Tuttavia spesso la “traduzione” porta la persona a entrare maggiormente in contatto con il suo Sè, con i suoi bisogni che ora ha più chiari.
Può essere l’inizio di un ipotesi di percorso, di cammino personale..